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lunedì 7 marzo 2016
Sono qui a rapporto ...
Un sacerdote stava camminando in chiesa verso mezzogiorno e passando dall'altare decise di fermarsi lì vicino per vedere chi era venuto a pregare. In quel momento si aprì la porta, il sacerdote inarcò il sopracciglio vedendo un uomo che si avvicinava; l'uomo aveva la barba lunga di parecchi giorni, indossava una camicia consunta, aveva una giacca vecchia i cui bordi avevano iniziato a disfarsi. L'uomo si inginocchiò, abbassò la testa, quindi si alzò e uscì.
Nei giorni seguenti lo stesso uomo, sempre a mezzogiorno, tornava in chiesa con una valigia... si inginocchiava brevemente e quindi usciva.
Il sacerdote, un po' spaventato, iniziò a sospettare che si trattasse di Un ladro, quindi un giorno si mise davanti alla porta della chiesa e quando l'uomo stava per uscire dalla chiesa gli chiese: "Che fai qui?"
L'uomo gli rispose che lavorava in zona e aveva mezz'ora libera per il pranzo e approfittava di questo momento per pregare, "Rimango solo un momento, sai, perché la fabbrica è un po' lontana, quindi mi inginocchio e dico: "Signore, sono venuto nuovamente per dirti quanto mi hai reso felice quando mi hai liberato dai miei peccati... non so pregare molto bene, però ti penso tutti i giorni...
Beh, Gesù... qui c'è Jim a rapporto"
Il padre si sentì uno stupido, disse a Jim che andava bene, che era il benvenuto in chiesa quando voleva.
Il sacerdote si inginocchiò davanti all'altare, si sentì riempire il cuore dal grande calore dell'amore e incontrò Gesù.
Mentre le lacrime scendevano sulle sue guance, nel suo cuore ripeteva la preghiera di Jim:
"Sono venuto solo per dirti, Signore, quanto sono felice da quando ti ho incontrato attraverso i miei simili e mi hai liberato dai miei peccati... non so molto bene come pregare, però penso a te tutti i giorni... Beh, Gesù... eccomi a rapporto!"
Dopo qualche tempo il sacerdote notò che il vecchio Jim non era venuto. I giorni passavano e Jim non tornava a pregare.
Il padre iniziò a preoccuparsi e un giorno andò alla fabbrica a chiedere di lui; lì gli dissero che Jim era malato e che i medici erano molto preoccupati per il suo stato di salute, ma che tuttavia credevano che avrebbe potuto farcela.
Nella settimana in cui rimase in ospedale Jim portò molti cambiamenti, egli sorrideva sempre e la sua allegria era contagiosa. La caposala non poteva capire perché Jim fosse tanto felice dato che non aveva mai ricevuto né fiori, né biglietti augurali, né visite. Il sacerdote si avvicinò al letto di Jim con l'infermiera e questa gli disse, mentre Jim ascoltava:
"Nessun amico è venuto a trovarlo, non ha nessuno".
Sorpreso il vecchio Jim disse sorridendo:
"L'infermiera si sbaglia... lei non può sapere che tutti i giorni, da quando sono arrivato qui, a mezzogiorno, un mio amato amico viene, si siede sul letto, mi prende le mani, si inclina su di me e mi dice: "Sono venuto solo per dirti, Jim, quanto sono stato felice da quando ho trovato la tua amicizia e ti ho liberato dai tuoi peccati.. Mi è sempre piaciuto ascoltare le tue preghiere, ti penso ogni giorno....
Beh, Jim... qui c'è GESU' a rapporto!"
Da oggi, ogni giorno, non possiamo perdere l'opportunità di dire a Gesù: "Sono qui a rapporto!"
E' strano come inviamo frasi e barzellette attraverso la posta elettronica..., però quando possiamo inviare messaggi spirituali, ci pensiamo due volte prima di condividerli con altri.
E' strano come la lussuria cruda, volgare e oscena passa liberamente attraverso il ciberspazio, mentre il parlare pubblicamente di Gesù sia evitato nelle scuole o nell'ambiente di lavoro.
E' curioso, vero? Ma ancora più strano è come qualcuno possa essere devoto a Cristo la domenica, ed al tempo stesso essere un cristiano invisibile per il resto della settimana.
mercoledì 15 settembre 2010
Una preghiera maldestra
E così eccomi, o Dio!E' una preghiera maldestra
ormai senza chiavi
quella che ti presento
a spalle strette
e fianchi macilenti curvi di solitudine,
non chiedo la pace delle certezze
né la fine della lotta
e neppure il palliativo delle presenze
perchè mi sento ancora più solo
quando mi trovo tra la folla della strada.
Non voglio nenache toccare o sapere
tu assumi troppi volti
perciò chi riuscirebbe a vederti?
Dovrò proprio amare.
Non sfuggirò al rischio di me stesso
e a vivere al mio passo.
Crocifisso solitario
ti prego di non essere più un Dio vedovo,
come vino che spilla
apri il mio sepolcro
e il sangue che tu versi mi venerà la pelle.
Grido delle beatitudini,
giardiniere mattutino
guarisci la mia solitudine facendomi strada.
mercoledì 1 settembre 2010
Dono la mia carne
Offro il mio corpo perchè sia consumato.Dono la mia carne a quelli che hanno fame,
il mio sangue a chi ha sete,
la mia pelle a chi è nudo,
le mie ossa come combustibile per chi ha freddo.
Offro la mia gioia, la mia felicità agli sventurati,
il mio respiro vitale per rianimare i moribondi.
Preghiera Tibetana
venerdì 18 giugno 2010
Donami un cuore semplice
Signore, donami un cuore semplice
che sappia discernere il vero bene
e non si lasci suggestionare
dai beni apparenti, illusori e passeggeri.
Donami, Signore, un cuore unificato
che non nutra avversioni,
non si pieghi al male,
non sia asservito alla sensualità e al capriccio.
Fammi comprendere che solo tu
sei il tesoro del mio cuore.
che sappia discernere il vero bene
e non si lasci suggestionare
dai beni apparenti, illusori e passeggeri.
Donami, Signore, un cuore unificato
che non nutra avversioni,
non si pieghi al male,
non sia asservito alla sensualità e al capriccio.
Fammi comprendere che solo tu
sei il tesoro del mio cuore.
lunedì 14 giugno 2010
Verso di te, Signore del mondo
Verso di te, Signore del mondo
e sorgente d'infinito,
verso di te vengono gli uomini
assetati d'infinito:
un popolo immenso
alla ricerca del tuo volto.
Discendi a irrigare le nostre terre,
o fiume di vita;
chi può cantare le vette,
se non il cuore da te conquistato,
cuore di povero
assetato dell'acqua viva!
Si aprano le nostre porte
ad Dio dell'universo!
E tu, Signore del mondo,
apri la tua porta all'uomo aperto:
gioia senz'ombra
alla luce del tuo volto.
e sorgente d'infinito,
verso di te vengono gli uomini
assetati d'infinito:
un popolo immenso
alla ricerca del tuo volto.
Discendi a irrigare le nostre terre,
o fiume di vita;
chi può cantare le vette,
se non il cuore da te conquistato,
cuore di povero
assetato dell'acqua viva!
Si aprano le nostre porte
ad Dio dell'universo!
E tu, Signore del mondo,
apri la tua porta all'uomo aperto:
gioia senz'ombra
alla luce del tuo volto.
Claude Bernard
lunedì 7 giugno 2010
Grande Spirito
Concedimi, o Grande Spirito, di imparare la lezione
che hai nascosto in ogni foglia e in ogni sasso.
Io voglio essere forte, non per dominare il mio fartello,
bensì per combattere il mio più grande nemico:
me stesso.
Fai in modo che io possa essere sempre pronto
a venire da Te con le mani pulite e lo sguardo leale.
Così che, quando la mia vita finirà al calare del tramonto,
il mio spirito si presenti a Te senza onta.
che hai nascosto in ogni foglia e in ogni sasso.
Io voglio essere forte, non per dominare il mio fartello,
bensì per combattere il mio più grande nemico:
me stesso.
Fai in modo che io possa essere sempre pronto
a venire da Te con le mani pulite e lo sguardo leale.
Così che, quando la mia vita finirà al calare del tramonto,
il mio spirito si presenti a Te senza onta.
Cheyenne
sabato 5 giugno 2010
Signore, tu mi conosci (3)
Signore, tu sei più forte delle mie tenebre,
tu vieni sulle ali dell'aurora.
Dove andare lontano dal tuo volto?
La tua luce è per me l'universo
dove imparo che la notte è fuoco.
Pènetrami con il tuo sguardo
e tutto cambierà negli occhi miei.
Primo vivente che fai rivivere,
rendimi capace di scoprire
i sentieri che illumina la tua Pasqua.
tu vieni sulle ali dell'aurora.
Dove andare lontano dal tuo volto?
La tua luce è per me l'universo
dove imparo che la notte è fuoco.
Pènetrami con il tuo sguardo
e tutto cambierà negli occhi miei.
Primo vivente che fai rivivere,
rendimi capace di scoprire
i sentieri che illumina la tua Pasqua.
Claude Bernard
giovedì 3 giugno 2010
Signore, tu mi conosci (2)
Signore, tu sai parlare meglio di me,
tu vieni a insegnarci il tuo linguaggio:
dove andare lontano dal tuo Verbo?
La tua Parola ha creato l'universo
e la mia bocca dice le parole di Dio.
Tu fai conoscere ai tuoi amici
il grande segreto che fa la tua vita.
Salvatore amato che mi liberi,
dimmi come inventerò
un messaggio grande come la terra.
tu vieni a insegnarci il tuo linguaggio:
dove andare lontano dal tuo Verbo?
La tua Parola ha creato l'universo
e la mia bocca dice le parole di Dio.
Tu fai conoscere ai tuoi amici
il grande segreto che fa la tua vita.
Salvatore amato che mi liberi,
dimmi come inventerò
un messaggio grande come la terra.
Claude Bernard
mercoledì 2 giugno 2010
Signore, tu mi conosci (1)
Signore, tu mi conosci meglio di me
ti sono note tutte le mie vie.
Dove andare lontano dal tuo Soffio?
Il tuo Spirito invade l'universo
e la mia terra arde del suo fuoco.
Conosce il risveglio del mio pensiero,
mi penetra nel più segreto;
Spirito d'amore che mi rispetta
e mi vuole libero d'inventare
le strade dell'umana avventura.
ti sono note tutte le mie vie.
Dove andare lontano dal tuo Soffio?
Il tuo Spirito invade l'universo
e la mia terra arde del suo fuoco.
Conosce il risveglio del mio pensiero,
mi penetra nel più segreto;
Spirito d'amore che mi rispetta
e mi vuole libero d'inventare
le strade dell'umana avventura.
Claude Bernard
sabato 27 settembre 2008
Preghiera del Sacerdote
Signore, Tu mi hai chiamato al ministero sacerdotalein un momento concreto della storia nel quale,
come nei primi tempi apostolici,
chiedi che tutti i cristiani,
e in modo speciale i sacerdoti,
siamo testimoni delle meraviglie di Dio
e della potenza del tuo Spirito.
Fa' che io sia testimone della dignità della vita umana,
della grandezza dell'amore
e della potenza del ministero ricevuto:
tutto ciò con la mia vita, totalmente consegnata a Te,
per amore, solo per amore, e per un amore più grande.
Fa' che il mio celibato sia un "sì" gioioso e lieto,
che nasca dalla mia dedizione a Te e agli altri,
al servizio della Chiesa.
Dammi forza nelle mie debolezze
e fa' che ti ringrazi delle mie vittorie.
Madre, che hai pronunciato il "sì"
Madre, che hai pronunciato il "sì"
più grande e mirabile di tutti i tempi,
che io sappia trasformare la mia vita ogni giorno
in una fonte di generosità e di dedizione
e accanto a te,
ai piedi delle grandi croci del mondo,
io mi associ al dolore redentore della morte del tuo Figlio
per gioire con Lui nel trionfo della sua resurrezione
per la vita eterna. Amen.
che io sappia trasformare la mia vita ogni giorno
in una fonte di generosità e di dedizione
e accanto a te,
ai piedi delle grandi croci del mondo,
io mi associ al dolore redentore della morte del tuo Figlio
per gioire con Lui nel trionfo della sua resurrezione
per la vita eterna. Amen.
martedì 2 settembre 2008
PREGHIERA PER I SACERDOTI

Signore Gesù, presente nel Santissimo Sacramento,
che hai voluto perpetuare la tua Presenza tra noi
per il tramite dei tuoi Sacerdoti,
fa' che le loro parole siano sempre le tue,
che i loro gesti siano i tuoi gesti,
che la loro vita sia fedele riflesso della tua vita.
Che essi siano quegli uomini che parlano
che hai voluto perpetuare la tua Presenza tra noi
per il tramite dei tuoi Sacerdoti,
fa' che le loro parole siano sempre le tue,
che i loro gesti siano i tuoi gesti,
che la loro vita sia fedele riflesso della tua vita.
Che essi siano quegli uomini che parlano
a Dio degli uomini, e agli uomini di Dio.
Che non abbiano paura del dover servire,
servendo la Chiesa nel modo
Che non abbiano paura del dover servire,
servendo la Chiesa nel modo
in cui essa ha bisogno di essere servita.
Che siano uomini,
Che siano uomini,
testimoni dell'eterno nel nostro tempo,
camminando per le strade della storia
con i tuoi stessi passi e facendo a tutti del bene.
Che siano fedeli ai loro impegni,
gelosi della propria vocazione e della propria donazione,
specchio luminoso della propria identità
e che vivano nella gioia per il dono ricevuto.
Te lo chiedo per la tua Madre Maria Santissima:
lei che è stata presente nella tua vita
sarà sempre presente nella vita dei tuoi sacerdoti. Amen.
Che siano fedeli ai loro impegni,
gelosi della propria vocazione e della propria donazione,
specchio luminoso della propria identità
e che vivano nella gioia per il dono ricevuto.
Te lo chiedo per la tua Madre Maria Santissima:
lei che è stata presente nella tua vita
sarà sempre presente nella vita dei tuoi sacerdoti. Amen.
domenica 31 agosto 2008
CI CHIAMI DA TUTTO IL MONDO

Dio, Padre di misericordia
e fonte della vita,
tu ci chiami da tutto il mondo
per celebrare con rinnovato fervore
il grande mistero dell'eucaristia,
memoriale perenne
della Pasqua del tuo Figlio.
Entrando nel Terzo Millennio,
riconoscenti per la salvezza
che ci è stata donata,
con fiducia ti chiediamo:
Fa' che partecipando
dell'unico pane e dell'unico calice
diveniamo un solo corpo in Cristo,
e viviamo della vita divina
che egli ci ha ottenuto
a prezzo del suo Sangue.
Vivificati dal suo Santo Spirito
annunceremo al mondo
le meraviglie del tuo amore.
Per Gesù Cristo tuo figlio
nato dalla Vergine Maria
che è Dio e vive e regna con te,
nell'unità dello Spirito Santo
per tutti i secoli dei secoli. Amen.
e fonte della vita,
tu ci chiami da tutto il mondo
per celebrare con rinnovato fervore
il grande mistero dell'eucaristia,
memoriale perenne
della Pasqua del tuo Figlio.
Entrando nel Terzo Millennio,
riconoscenti per la salvezza
che ci è stata donata,
con fiducia ti chiediamo:
Fa' che partecipando
dell'unico pane e dell'unico calice
diveniamo un solo corpo in Cristo,
e viviamo della vita divina
che egli ci ha ottenuto
a prezzo del suo Sangue.
Vivificati dal suo Santo Spirito
annunceremo al mondo
le meraviglie del tuo amore.
Per Gesù Cristo tuo figlio
nato dalla Vergine Maria
che è Dio e vive e regna con te,
nell'unità dello Spirito Santo
per tutti i secoli dei secoli. Amen.
Giovanni Paolo II
giovedì 10 luglio 2008
Mostrati Signore

A tutti i cercatori del tuo volto
mostrati, Signore;
a tutti i pellegrini dell'assoluto,
vieni incontro, Signore;
con quanti si mettono in cammino
e non sanno dove andare
cammina, Signore;
affiancati e cammina con tutti i disperati
sulle strade di Emmaus;
e non offenderti se essi non sanno
che sei tu ad andare con loro,
tu che li rendi inquieti
e incendi i loro cuori;
non sanno che ti portano dentro:
con loro fermati
poiché si fa sera
e la notte è buia e lunga, Signore.
David Maria Turoldo
venerdì 4 luglio 2008
Preghiera di un servo della Parola
Vorrei essere un figlio della chiesa;
non essere conosciuto come l'iniziatore
di una qualunque eresia,
ma portare il nome di Cristo.
Vorrei portare questo Nome,
che permane,
come una benedizione sulla terra.
Desidero che il mio spirito
come le mie opere
mi diano il diritto
di essere chiamato cristiano.
Se io,
che agli occhi degli altri
sono la tua mano destra,
io che porto il nome di presbitero
e ho come missione
l'annuncio della Parola,
se io arrivassi a commettere qualche errore
contro l'insegnamento della chiesa
o contro la regola dell'Evangelo,
fino a diventare di scandalo per la chiesa,
che la chiesa tutta intera, allora,
con decisione unanime,
mi tronchi via,
proprio me, sua mano destra,
e mi getti lontano.
Origene
non essere conosciuto come l'iniziatore
di una qualunque eresia,
ma portare il nome di Cristo.
Vorrei portare questo Nome,
che permane,
come una benedizione sulla terra.
Desidero che il mio spirito
come le mie opere
mi diano il diritto
di essere chiamato cristiano.
Se io,
che agli occhi degli altri
sono la tua mano destra,
io che porto il nome di presbitero
e ho come missione
l'annuncio della Parola,
se io arrivassi a commettere qualche errore
contro l'insegnamento della chiesa
o contro la regola dell'Evangelo,
fino a diventare di scandalo per la chiesa,
che la chiesa tutta intera, allora,
con decisione unanime,
mi tronchi via,
proprio me, sua mano destra,
e mi getti lontano.
Origene
venerdì 20 giugno 2008
PARLAMI

Parlami, Gesù, con la tua voce più intima.
Parlami da Signore,
come solo Dio può fare,
con la tua suprema autorità di eterna Sapienza.
Che il silenzio stesso della tua presenza
diventi una parola che mi esprime il tuo amore.
Dimmi ciò che desideri da me,
che cosa vuoi che io faccia.
Mostrami ciò che ti è dispiaciuto
nella mia condotta passata
e ciò che desideri
per la mia condotta avvenire.
Indicami ciò che ti piace nelle mie azioni,
e gli sforzi che devo fare
perché possa essere una dimora a te gradita.
Dimmi come ti devo amare,
suggeriscimi che cosa ti devo dare.
Parlami nel tuo linguaggio divino,
sommamente efficace,
e opera tu stesso in me quel che mi dici.
Parlami con insistenza,
e deponi la tua parola come un fermento
nel mio cuore.
Parla, Signore,
e dammi uno spirito docile
affinché io possa ascoltare volentieri,
comprendere profondamente,
mettere in pratica fedelmente la tua parola!
(J. Galot, da “Preghiere dopo la comunione”,
edizioni Benedettine - Sorrento)
giovedì 19 giugno 2008
PADRE NOSTRO

Se il pagano nella preghiera parla molto ne consegue che il cristiano deve parlare poco.
Alcuni potrebbero obiettare: "Se Dio conosce l'oggetto della nostra preghiera, e se conosce, prima che noi formuliano la preghiera, ciò di cui abbiamo bisogno, inutilmente rivolgiamo la nostra parola a chi sa già tutto". A costoro si può rispondere brevemente così: noi non siamo gente che racconta, ma uomini che supplicano. Una cosa è dire i nostri bisogni a chi non li conosce, un'altra è chiedere aiuto a chi li conosce. Là c'è la comunicazione; qui, l'omaggio. Là fedelmente narriamo le nostre sciagure; qui, da miseri quali siamo, imploriamo.
San Girolamo
sabato 14 giugno 2008
PREGHIERA PER I SACERDOTI

O Gesù Sacerdote eterno,
tieni i sacerdoti
nell’intimo del tuo cuore sacratissimo
dove nessuno può toccarli.
Conserva immacolate
le loro mani consacrate che ogni giorno
toccano il tuo santissimo corpo.
Conserva immacolate le loro labbra
che ogni giorno si arrossiscono
con il tuo sangue.
Mantieni puri i loro cuori
e distaccati dal mondo,
confermali con il segno sacerdotale.
Fa’ che il tuo amore
li protegga dal male del mondo.
Benedici il loro lavoro
con frutto abbondante
e fa’ che le anime che lavorano con loro
siano la loro pace e gioia
in questo mondo
e la corona della loro gloria in cielo.
Amen.
giovedì 12 giugno 2008
LIBERAMI DA ME STESSO

Signore, quando credo che il mio cuore
sia straripante d'amore
e mi accorgo, in un momento di onestà,
di amare me stesso nella persona amata,
liberami da me stesso.
Signore, quando credo di aver dato
tutto quello che ho da dare
e mi accorgo, in un momento di onestà,
che sono io a ricevere,
liberami da me stesso.
Signore, quando sono convinto
di essere povero
e mi accorgo, in un momento di onestà,
di essere ricco di orgoglio e di invidia,
liberami da me stesso.
E, Signore, quando il regno dei cieli
si confonde falsamente
con i regni di questo mondo,
fa' che io trovi felicità e conforto solo in Te.
sia straripante d'amore
e mi accorgo, in un momento di onestà,
di amare me stesso nella persona amata,
liberami da me stesso.
Signore, quando credo di aver dato
tutto quello che ho da dare
e mi accorgo, in un momento di onestà,
che sono io a ricevere,
liberami da me stesso.
Signore, quando sono convinto
di essere povero
e mi accorgo, in un momento di onestà,
di essere ricco di orgoglio e di invidia,
liberami da me stesso.
E, Signore, quando il regno dei cieli
si confonde falsamente
con i regni di questo mondo,
fa' che io trovi felicità e conforto solo in Te.
Madre Teresa
domenica 8 giugno 2008
IL SANTO ROSARIO
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